Angelo Mosso

Storia: 

Presidente della RSGT dal 1896 al 1910
Nacque a Chieri nel 1846 da famiglia modesta e si laureò nel 1870 in Medicina magna cum laude e dignità di stampa con una tesi sull’accrescimento delle ossa. Accumulò una conoscenza enciclopedica in vari settori, esprimendo duttilità e varietà di interessi in molti campi.

Ebbe un atteggiamento aperto e desideroso del confronto con scienziati di ogni parte del mondo: un biennio (1871-1872) trascorso a Firenze presso il laboratorio del prof. Schiff gli trasmise la passione per la ricerca, il biennio ((1873-1874) passato a Lipsia presso il prof Ludwig, invece, lo indirizzò alla tecnica e all’indagine sperimentale.

Questa inclinazione per i contatti e gli scambi internazionali risulta evidente nei venticinque anni in cui tenne la cattedra di Fisiologia a Torino (dal 1879). Anni che, grazie alla sua presenza, videro un’attività scientifica enorme e il suo Istituto divenne vivaio di validissimi ricercatori provenienti da tutto il mondo.

Nel 1879 gli fu attribuito il Premio Reale dell’Accedemia dei Lincei per lo "Studio sulla circolazione del sangue nel cervello"; di tale Accademia divenne membro nel 1882.

La Fisiologia fu sempre il vero scopo della sua indagine scientifica. Pioniere nelle metodologie della ricerca sperimentale, seguendo la strada del prof. Ludwig applicò il metodo grafico agli studi fisiologici per ottenere una dimostrazione concreta e tangibile delle sue ricerche e fornendo così trascrizione dei risultati ottenuti.

Di grande importanza furono anche i suoi studi sulla circolazione del sangue nel cervello, sulle variazioni di volume degli organi sotto sforzo, la fatica muscolare e la variazione del tono muscolare.

Queste ricerche sperimentali talvolta avvenivano anche fuori del laboratorio: per esempio allo Chalet dei Canottieri sul Po ove effettuava studi sui rapporti tra respiro e movimento cadenzato del vogatore.

Grande interesse suscitò in Angelo Mosso l’indagine ‘sulla vita a grandi altezze e in ambienti ad aria rarefatta’. A tale scopo, nel 1877 organizzò una prima spedizione scientifica sul Monviso insieme a Quintino Sella e nel 1892 sul Monte Bianco. Su proposta della Regina Margherita di Savoia nel 1902 fondò un osservatorio di montagna per lo studio di meteorologia, fisica e geofisica sul Monte Rosa.

L’attività di questo laboratorio fu di altissimo livello, tanto che nel 1903 l’Accademia delle Scienze di Washington lo dichiarò Istituto Internazionale.

A titolo di riconoscimento per queste attività, in occasione delle Olimpiadi invernali 2006, la città di Torino gli ha dedicato la mostra "Angelo Mosso e la fisiologia del corpo: la montagna e la ricerca".

Come naturale conseguenza degli studi sulla Fisiologia, i suoi interessi si rivolsero poi anche alla Pedagogia. Come si legge nella sua opera "Mens sana in corpore sano", egli mirava nella stessa misura al benessere fisico e spirituale dell’uomo e intuì che la salute del corpo costituisce la base sulla quale costruire le qualità morali ed intellettuali.

Da questo tipo di attenzione ebbero origine le prime acute osservazioni sugli inconvenienti di un’applicazione eccessiva e disordinata allo studio, quali l’alterazione della vista, le deviazioni alla colonna vertebrale per "atteggiamenti viziosi sui banchi", i disturbi nervosi della giovinezza.

Sottolineò la necessità che i maestri fossero al corrente di queste problematiche e propose movimento, giochi e distrazioni con cui intervallare l’impegno intellettuale. Affermò che: "[…] i giochi ricevono il loro impulso da condizioni fisiologiche intime e dal bisogno istintivo del movimento".

La sua concezione pedagogica nasceva dalle sue conoscenze fisiologiche e dal suo innato culto per l’attività fisica sulla quale ebbe il merito di richiamare l’attenzione e l’interesse dell’opinione pubblica.

Oltre alla funzione pedagogica, studiò i differenti effetti del moto su uomini e donne, con la conseguente necessità di adeguare le metodologie ai soggetti trattati.

I suoi interventi a favore dell’educazione fisica furono anche pratici: eletto Presidente della Reale Società Ginnastica di Torino il 2 Novembre 1896, fondò nel 1897 la Scuola di Ginnastica Medica, nel 1898 organizzò un Congresso nazionale di educazione fisica con l’appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione e propose il Primo Campionato di Calcio.

L’anno successivo organizzò una Scuola speciale di Ginnastica Svedese e nel 1900, sempre in qualità di Presidente della R.S.G.T., destinò il Parco della Cittadella (all’epoca ancora in concessione alla Società) all’insegnamento dell’educazione fisica ai bambini.

Eletto senatore del Regno nel 1904, rivolse la sua attenzione all’archeologia, partecipando a numerosi scavi in Italia e in Grecia.

Restò Presidente della Società sino alla vigilia della morte, avvenuta il 24 novembre 1910.