Valentina Rubinetti

(nata nel 1977)

Valentina Rubinetti ha segnato un momento importante per la storia della Ginnastica in Italia. Ha raggiunto livelli sportivi altissimi nelle competizioni internazionali, considerata talento puro dai tecnici anche di altre nazionalità, è risultata tra le migliori in Europa. Ha vinto numerosissimi incontri internazionali restando la numero uno in Italia e spesso in Europa, sino al momento dell’abbandono dell’attività sportiva. Ecco la sua testimonianza.

E’ forse incredibile pensare a come sia diventata una grande passione un’attività sportiva iniziata quasi per caso: all’inizio vedevo la ginnastica come puro divertimento, quasi il prolungamento dei miei giochi infantili.

In brevissimo tempo, i ben precisi programmi della Società Ginnastica di Torino, uniti all’entusiastico impegno delle allenatrici, sono riusciti a trasformare quella mia semplice voglia di divertimento, in vero e proprio impegno agonistico.

Gli allenamenti sono diventati più duri e le gare più importanti, ma l’aspetto competitivo non ha sostituito mai completamente quella iniziale voglia di gioco che è rimasta sempre una costante nel corso della mia attività sportiva.

La ginnastica però per me, non è stata importante solo dal punto di vista dello sviluppo fisico, ma soprattutto per l’impostazione mentale, psicologica e la capacità di instaurare rapporti spontanei con gli altri.
Penso che allenarsi con attenzione, costanza e puntualità in vista di obiettivi più o meno ambiziosi e dover rinunciare a quelli che sono i più comuni divertimenti delle proprie coetanee, porti inevitabilmente a sviluppare un maggior senso del dovere e un precoce spirito di sacrificio.

Queste però, sono considerazioni che faccio ora, a posteriori, frutto forse di una più distaccata riflessione: in realtà non ho mai visto neanche lontanamente la ginnastica come sacrificio, al contrario mi sono sempre sentita una privilegiata, mi sono divertita, ho instaurato amicizie sincere, ho fatto esperienze importanti.